Ieri sera, tra fini-d'alema e un incontro di curling ho optato per il secondo. E' appassionante quanto la vita sessuale di Mastella e misterioso come una poesia di Zanzotto. Sono seguiti incubi notturni.
Ieri sera, tra fini-d'alema e un incontro di curling ho optato per il secondo. E' appassionante quanto la vita sessuale di Mastella e misterioso come una poesia di Zanzotto. Sono seguiti incubi notturni.
Voglio metter su delle orchestre di merli.
La prima sarà un piccolo gruppo da camera, cinque elementi. Insegnerò loro a fischiare So What, tre improvviseranno, uno farà il pedale di basso e un altro si occuperà degli alcolici. Ci esibiremo nelle fiere di paese, ai matrimoni fra ugual sesso, alle esequie civili e alle cremazioni di persone morte in un beato sonno.
La seconda sarà formata da ventisei elementi, merli particolari con un’estensione vocale di un solo semitono, lo stesso per tutti; a ognuno insegnerò una differente lettera dell’alfabeto inglese: le pronunceranno in sequenza, senza alcuna pausa tra l’una e l’altra, in un loop della durata di dodici ore. Sarà possibile ascoltarci negli androni dei centri commerciali, vicino alla fontana.
La terza sarà di un solo elemento: il merlo più vecchio che riuscirò a trovare. Avrà una voce arrochita e cartavetrosa, lo chiamerò Beefheart, dovrà pronuciare “Alifib my leader” una sola volta ogni quattro anni, in quelli bisestili, alla mezzanotte dell’ultimo di febbraio. Per quest’ultima occasione ci vorrà l’invito.
miei ascolti odierni in low-low-low-fi.