Smanettando tra le frequenze radiofoniche alla ricerca di qualcosa di poco inquinato vengo irretito da un refrain fulminante: “sotto questo cielo/solo tu resisti/sei come una canzone di mogol e di battisti” Il mio primo pensiero è sato “cazzarola!!”, il secondo è stato che fossero gli elio e le storie tese in uno dei loro più riusciti travestimenti, il terzo che fosse il nuovo inno dei prodi prodiani, alla fine mi sono arreso, qualcuno aveva davvero scritto queste parole e qualcun altro le stava cantando. In realtà erano in due a cantare, un signore che si inerpicava in una specie di parente alla lontana di un recitativo basso alla vorreimanonposso, alla tengofamiglia, e una signora nel cui fastidiosissimo e inconfondibile timbro ho riconosciuto Mina. Il signore alla radio mi comunica che il signore alla voce si chima Mingardi. Mingardi Andrea. Ora –mi scuso per l’ignoranza- ma non so chi sia questo Mingardi, mentre ovviamente di Mina so tutto, o meglio, so quel che basta. Per quelli della mia generazione, la signora Mina è una tizia in bianco e nero che conduceva parlando e cantando i vari varietà dell’era Rai del democristianissimo Bernabei(e anche se oggi gli Intelligenti ci voglion far credere che quelle trasmissioni appartenevano a un’età dell’oro della comunicazione in confronto alle monnezze mediaset, a me sembra che tra il dadaumpa delle kessler e il culo delle veline ci sia poca differenza d’intenti, ma d’altro canto sono gli stessi Intelligenti che ci fanno credere che i film con Luc Merenda, Tomas Miliam, Lino Banfi ecceteraeccetera siano dei capolavori da riscoprire - ha fatto più vittime il tarantinismo di berlusconi), che a un certo punto la suddetta signora è scomparsa nel nulla ammanendoci ogni anno un capopopopolavoro dal suo ritiro svizzero. Cose tipo minacantasinatra, minacantamina, minacantabattisti, minacantleprevisionideltempo, e spero finalmente di ascoltare minahapersolavoce. Ecco mina mi ha sempre innervosito con quel suo birignao dello swing più irritante, trasversale e democristiana come il truogolo da cui artisticamente nasce. Ma poi penso di esser troppo moralista, che il popolo bue ha sempre quel che si merita(tipo il governo ProdiJ). Ma con quel fulminante refrain Mina è finalmente entrata nelle mie grazie, ha trovato un posto nel mio personale e collettivo museo degli orrori sintatticosemantici, ora è lì accanto al trottolinoamorosoduddududaddada, al prendiunadonnafalledelmale, a guardolavitadaunoblò. Son soddisfazioni. Anche se per me, il top nel campo, è quel viaggiatoriviaggianti di quel paraculo di ivano fossati, ma lui conosce bene i suoi polli. Non bisogna infierire, E’ quaresima. Prodi cade e risorge. Lasciamogli guardare le stimmate(ai polli), alztichesistaalzandolacanzonepopolareeeeeeeeeeeeee











