Analista: mi parli di tickytackyticky
Gloriagloom: per prima cosa, Dottore, si pronuncia tìckytaaackytìcky, accento forte sulla prima sillaba, debole sulla terza con un allungamento vocalico tipo swing dei poveri e di nuovo forte sulla quinta. Ad esser pignoli, trattandosi di un papocchio canzonettistico, è un 6/8, due semicrome(tì-cky), una croma(taaa)+ una semicroma(cky), e di nuovo due semicrome(tì-cky), pausa e poi si ricomincia, ad libitum, anche se sulla copertina è riportato una sola volta.
A: una sorta di frase simbolica, totemica.
G: più che altro una stronzata
A:non cominciamo bene signor Gloriagloom. A proposito, mi tolga una curiosità, perché pur essendo di sesso maschile adotta un nome che può trarre in inganno?
G:al massimo trae in inganno quelli sessualmente disturbati come lei. Trattasi di citazione incolta, canzonettistica.
A: torniamo a tìckytaaackytìcky…
G: In realtà nasce da un’idea di un noto blogger, Artur Scantini, per quanto lui nicchi sulla correità…
A: un caso di rimozione?
G: un caso di minimalismo
A: un minimalismo di tipo fonetico-concettuale? Un piccolo nucleo di pensiero che nel tempo muta quasi impercettibilmente sino a diventare qualcosa di altro?
G: no, tipo il mio gatto, quando è inverno, fuori fa freddo e dentro c’è un termosifone caldo. Ma nel caso di Artur immagino ci sia un divano, un camino acceso, un bicchiere di vino, un libro, un impianto hi-fi, dei bambini. Insomma, per i minimalisti, la strada che divide il divano dal computer è lastricata da insidie.
A: e quindi?
G: quindi se vuole saperne di più sulla genesi del papocchio acquisti lo stesso e legga la prefazione dello Scantini in persona(ovviamente prefazione minimalista).
A: va bene, saltiamo la genesi. Mi parli del resto. Di cosa narra il papocchio?
G: è un romanzo di formazione
A: tipo linea d’ombra?
G: no, tipo il primo numero dell’Uomo Ragno che oltre agli Zap, Sdeng, Ruuumbleee ha anche una colonna sonora, di Robert Wyatt.
A: Robert Wyatt??
G: un mastro canzoniere minore. O maggiore. A secondo dei punti di vista
A: ma lei non è un po’ cresciutello per cianciare di canzonette?
G: voglio tranquillizzarla. Dentro c’è anche un pizzico di sesso.
A: complesso di Edipo? Zoofilia? Masochismo? Delitti rituali post-accoppiamento?
G: non sbavi così Dottore, scherzavo. Però ci sono amorazzi adolescenziali, sperpero giovanile, letargia adulta, sostanze stupefacenti, fumetti educativi, brutti dischi, Canzoni Perfette, appunti geografici, topografia, cantanti morti, miserie tecnologiche, visioni future, invettive gratuite, giudizi a cazzo, molte parolacce, una teoria di personaggi minori e anche uno psicanalista che le somiglia. Lui è un personaggio importante.
A: stessa scuola?
G: stessa idiozia
A:……
G: per dirla in una sola stronzata è un papocchio intorno a concetti imprecisi. Ma è un figlio bello, quindi è giustificato.
A: un figlio bello? mi faccia capire…
G: lo chieda a mio padre, in senso editoriale, è lui che sparge figli belli nel mondo. E’ una specie di Lorenzo dei Medici in leggero sovrappeso, anche se è un po’ che non lo vedo di persona, magari nel frattempo è andato in una beauty farm. Per lui son tutti belli, per me alcuni più altri meno, ma io sono malmostoso, invidioso e inaffidabile.
A: mi faccia i nomi
G: sono anche pavido
A: il tempo sta scadendo e lei non mi ha ancora fatto capire cosa è questo tickytackyticky
G: vada sul sito lulu.com, nel negozio dei figli belli e lo acquisti. E’ un libello semplice e di facile comprensione. Per tutti. Basta essere un po’ più svegli di Bondi o di Bruce Springsteen e non ci sono problemi. Potrebbe capirlo anche lei.
Qui è possibile scaricare introduzione e primo capitolo in formato word
Qui invece l'audio della prefazione di Scantini