martedì, 04 marzo 2008

Alla fine –vedi post sotto- l’ho preparata la zuppa di cipolle. Mi son messo lì a seguire le istruzioni della maestra digitale e ho cominciato a tagliar cipolle –sottili sottili, e la voce ha insistito più volte su questo punto, trasparenti devono essere per una zuppa con i controcazzi- , ma io sono uno di quei coglioni impressionabili che quando taglia le cipolle piange, dapprima solo per l’effluvio cipollesco, poi m’immedesimo nell’atto e vado  a pensare alle cose più tristi che si posson trovare nella propria e altrui vite e ho da fermarmi  per scovare uno scottex e ripetermi quanto son cretino. Finito di disperarmi con le cipolle mi sono accorto di non avere pancetta -qualche fetta di pancetta affumicata, ordina il fantasma binario- indi son calato al supermercato per approvvigionarmene ma al banco c’era la commessa di qualche post sotto, m’ha spezzato il cuore la stronza, e ho ripiegato verso il frigorifero del già pronto che era carico sì d’ogni sorta di pancetta, ma non affumicata, l’unica in tal guisa era a cubetti con  stampata sulla confezione l’immagine di una forchettata di spaghetti alla carbonara, ‘sti cazzi! ho sussurrato e ne ho tirate su un paio di confezioni. Insomma, il carico di dolore delle cipolle sfrigolava ripassato in farina sul fuoco, il mantello di pancetta saltabeccava allegro sotto i colpi della paletta di legno, il brodo bolliva a parte, le patate scottate e tagliuzzate s’insaporivano di ginepro e il bicchierino di brandy era pronto a dar fine al pigolio delle cipolle e della pancetta, allora mi son detto: “orsù Glorio, mettici del tuo, non dar soddisfazione a quella francese saccente e mangiarane”, quindi ho messo dentro anche dei gambi di carciofo e, con gran soddisfazione per la mia capacità improvvisativa, qualche gamberetto surgelato già sgusciato. Ho lasciato il tutto a strabollire e mi son spaparanzato sul divano a meditare. Ho accademicamente strologato intorno alla banale e classica divisione del mondo tra chi mangia cipolla e chi aglio, buoni e cattivi insomma,  buoni quelli come me che aman la cipolla, cattivi tutti gli altri. Ho pensato che in fondo anche nel popolo francese qualche buon diavolo  deve pur esserci, che le poche cose che la cultura francese ci ha dato devono esser venute fuori da mangiacipolle, ho immaginato che Truffaut  prima di girare una scena addentasse sempre un cipolla cruda mentre Romher son sicuro che teneva una collana d’aglio sotto un qualche stronzissimo maglione dolcevita, ho intravisto Dumas scrivere  i tre moschettieri in un assolato campo di cipolle e Flaubert che ogni mattina ingollava uno spicchio d’aglio a stomaco vuoto. E su questa disgustosa immagine mi sono addormentato. Alla fine c’è da dire che la zuppa era proprio buona, tanto buona che m’ha messo su voglia di sfrenata mondanità; allora sono andato al cinema a vedermi “La famiglia Savage”, che una volta depurato da quell’atmosfera stronzetta da pesudofilmindipendenteamericano, è proprio un bel film e Seymour Philip Hoffman, son quasi certo, è un mangiacipolle come me.

postato da: gloriagloom alle ore 13:47 | Permalink | commenti (32)
Commenti
#1   04 Marzo 2008 - 14:05
 
si dice sobbollire!
Sempre ambivalente io alterno periodi di aglio e periodi di cipolla, a volte li metto tutti e due, e dopo mi sento parecchio ignavo. Se proprio devo scegliere però è aglio, tendenzialmente. Fino al momento in cui mio cognato , ex sessantottino con tendenze cattoliche, a tratti mistiche tipo il Ferretti dei cccp, a volte mi fa incazzare , a volte no, ha tirato fuori la teoria che la cipolla è aggressiva e l'aglio è pacifista, oppue che la cipolla stimola l'aggressività, non ricordo bene. E allora quasi quasi , almeno nei pranzi dove c'è lui, preferisco la cipolla.
Ciao , insomma comunque era buona??

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#2   04 Marzo 2008 - 14:14
 
Ho sobbalzato un po' al pensiero della profanazione della soup à l'oignon con i gamberetti (ma poi l'hai messa a gratinare col formaggio ugualmente??), quindi alla suddivisione manichea aglio-cipolla (e io che amo entrambi a che categoria appartengo?degli eremiti causa alitosi, dirai tu).
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#3   04 Marzo 2008 - 16:33
 
Ciao Gloriagloom, cosa ne pensi dello scalogno?
Elidar
utente anonimo

#4   04 Marzo 2008 - 19:11
 
SCANTINI&VIEEN: quando scopro che le persone che mi piacciono han preferenza per l'aglio è sempre un dramma. Ma non lo vedete quanto è brutto, storto, chiuso in quella membranuccia schifosa al tatto, e quando è nudo è di quel biancore che tende subito allo sporco, per non dire di quando qualche cuoco maldestro o assassino lo dimentica nella pietanza e un poveraccio se lo ritrova in bocca. Poi non ha alcun senso dell'umorismo l'aglio, ne son certo, ed è pure egocentrico con quel suo sapore che tutto invade. E' come il parmigiano sulla pasta(non metterete mica anche il parmigiano sulla pasta??:)) )

ELIDAR:scalogno, porro...qualunque cipolloide va bene
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#5   04 Marzo 2008 - 21:55
 
anche il lampascione??
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#6   04 Marzo 2008 - 23:33
 
il lampascione(Muscari Comosum) mi ricorda le mie origini pugliesi da parte di padre, ci sono affezionato, per non parlare della frittata di lampascioni che è ottima. E' riconosciuto come uno dei prodotti agroalimentari italiani. Trovo ingiusto che in alcune latitudini venga utilizzato come sinonimo di persona poco sveglia.
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#7   05 Marzo 2008 - 11:53
 
lunedì ho avuto una giornata similare, infatti dopo aver approntato con gran soddisfazione uno strudellone e un sughetto bonissimo e semplicissimo me ne sono andata al zinema a vedere i fratelli cohen.

io son per entrambi, aglio e cipolla, quest'ultima l'amo molto cipollotta nuda e cruda; se devo dire propendo più per l'aglio, qui in piemonte si usa molto, moltissimo, e pure in spagna, dove soggiornai a lungo. a siviglia facevamo spesso colazione con pane tostato raschiato con aglio e qualche volta pomodoro, sale e olio. e café con leche... l'odore d'aglio fresco mi mette un appetito che nessuna cipolla piagnona mai.
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#8   05 Marzo 2008 - 15:31
 

a quanto sembra l'aglio va forte da queste parti, ma io resto della mia idea, siamo un popolo portato al melodramma, la cipolla piagnona ci è più congeniale, l'aglio è troppo melanconico e riflessivo.
PETARDA: anche qui, inteso come lazio, va forte la bruschetta(pane, olio, aglio e pomodoro opzionale) ma a me ricorda troppo cose tipo festa dell'unità o situazioni tipo camino, salsicce e vino rosso(bandiera rossa optional).
Com'è il film dei fratelli? ho timore di andarlo a vedere perchè ho paura di restare deluso, amai sì tanto barton fink o l'uomo che non c'era e odiai sì altrettanto tanto le loro ultime cose che una ulteriore delusione non la reggerei.
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#9   05 Marzo 2008 - 17:59
 
io non vado più al ristorante perche quando chiedo pietanze senza aglio i camerieri mi guardano con superiorità, pensando che sia una sciocca questione di alito e si scordano di dirlo allo chef. ne consegue che io sto male per giorni.
l'aglio a casa mia è stato bandito come i jeans bianchi dopo l'88.

W cipolla siempre! con bandiera rossa, se vogliamo.
ciao, h.
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#10   05 Marzo 2008 - 19:37
 
claraecc.. finalmente una cipollomane che ha il coraggio di fare outing. Ti appoggio in pieno anche sui jeans bianchi( e lì, per quanto mi riguarda gioca molto anche la rottura di scatole di doverli lavare dopo una volta che li metto, son come i bambini, mi sporco subito)
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#11   06 Marzo 2008 - 10:27
 
adesso sei anche contro le situazioni camino e vino rosso? ma quanto sei snobbe?
avercene, di camini.
e poi questa tua visione dell'aglio è completamente distorta: malinconico, riflessivo? ma de che? se lo mangi crudo ti dà un pizzicorino che è un po' come una scarica elettrica. poi una volta pelato è bello sodo, sembra un po' un polpaccino. ed è bianco come un miniovetto, e che cazzo vuol dire che tende allo sporco? certo, se il cuoco ha le mani zozze.

in casa, tra l'altro, nulla di più trasandato e impestante del fetore di cipolla cotta; l'odore dell'aglio invece si disperde - non so perché - con molta più facilità. è il motivo per cui non cucino più la zuppa di cipolle (io però non faccio quei pastrocchi che fate di solito voi maschi ai fornelli, son per la ricetta originale).
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#12   06 Marzo 2008 - 11:13
 
E' che noi snobbe abbiamo lo stomaco delicato, no aglio e no peperoni( e qui potrei partire con una delrante filippica contro l'uso, spero solo romano, di alternare pezzetti di peperone ai pezzi di carne negli spiedini). Poi è ovvio che uno, che so, non puo certo farsi gli spaghetti alle vongole con la cipolla al posto dell'aglio, anche lui ha il suo perché. Ma ha anche il suo perché il fatto che l'aglio sia tradizionalmente e culturalmente simbolo di pulizia e purezza(se temi di incontrare dracula è bene che tieni un pezzetto d'aglio in tasca, se vuoi farti passare una sbronza una zuppa d'aglio è una mano santa ecc...), insomma secondo me l'aglio è profondamente bigotto, la cipolla con la sua grassa invadenza è libertina, senza dubbio(e potrebbe esserlo anche il peperone non fosse per i succitati problemi digestivi).
Non ce l'ho col camino a tutto campo, ce l'ho col camino decontestualizzato, col camino di città(è la stessa cosa dei pavimenti di cotto fuori dalla campagna toscana, brr...), potrei continuare per ore(ma non voglio appallare con le mie ossessioni) a pontificare su come le chiacchiere da camino decontestualizzato(chiacchiere davanti al) siano falsate dalla presenza dello stesso. vabbè.
ma insomma, com'è il film dei fratelli C.?
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#13   06 Marzo 2008 - 12:24
 
se parliamo di stomaci delicati, sai quanti ne conosco che dicono no alla cipolla, cruda e cotta, nei ristoranti e non?
poi guarda, sei pieno di pregiudizi e superstizioni riguardo al povero aglio, potrei tirarti fuori analoghe minchiate a proposito della cipolla. e io che pensavo di parlare con uno competente.

i cohen? a me non è dispiaciuto. m'ha tenuta bella attenta per tutto il tempo, anche se ogni tanto pensavo che avevo tanto voglia di vedere l'ultimo film di clooney, che mi pare esca il 14 marzo.
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#14   06 Marzo 2008 - 12:38
 
Le tre "I", Incompetenza, Inaffidabilità, Inadeguatezza, è questo che fa di me la la meravigliosa testa di cazzo che sono.(Benedetti i blog,altrimenti una cosa così non saprei proprio a chi dirla) :)
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#15   06 Marzo 2008 - 13:10
 
Aglio e cipolla: si potrebbe citare l'erbuario dell'abbazia del Nome della Rosa, il quale spiega a frate Guglielmo caratteristiche e pregi di entrambi, ma sarebbe scontato e retrò (retroscontato). Si potrebbe concionare dell'associazione tra il gruppo tiolico e gli acidi grassi, ma sarebbe una chiacchiera decontestualizzata. Pur senza camini nelle vicinanze. Per gran fortuna mi sovviene del Reiser (Jean Marc Reiser, il fumettaro francese) lo quale, tra le mille e una strip, disegnò di un invito a cena (non ricordo se lui abbia invitato lei o viceversa, ma non importa) al ristorante: lui scorre il menù evidenziando come e qualmente certe preparazioni "oh là là, se fanno scorreggiare" - e non mancava la zuppa d'onione - e concludeva beato - poiché la signora/ina taceva esterrefatta - che "questa è una che non dice niente se scoreggi a letto". Viva dunque la zuppa d'onione (e anche la bagna caoda, che sui peperoni arrostiti nel camino ci sta da dio).
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#16   06 Marzo 2008 - 13:51
 
glorio, pensa che di solito le teste di cazzo m'attizzano, mentre chi non sa di che diavolo stia parlando mi fa l'effetto opposto... (puoi anche rispondere che non te ne frega una mazza, eh)

robysan, te - tra il deseo proibito di scorreggiare a letto ad libitum e la mania (repressa?) di non abbassare l'asse del water - sei uno sposato pentito: confessa.
che poi la tizia fosse esterrefatta per un simile inizio di conversazione non t'è manco passato per l'anticamera del cervello, no? io me l'immagino la malcapitata, alla prospettiva di passare la serata con uno così spiritoso e pieno d'argomenti...
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#17   06 Marzo 2008 - 14:05
 
Sposo in toto la perorazione di Petarda sulle virtù dell’aglio. L’aglio è stimolante e sapido. Io sono di origini liguri e lo metto praticamente ovunque, salvo che nei dolci. Mi hai istigato una voglia sopita di bagna cauda con peperoni. E anche di camino e vino rosso, in qualunque contesto.
Propongo altre suddivisioni manichee del mondo: bioritmo notturno o diurno, Parigi o Londra, detrattori o estimatori di Blade Runner, salato o dolce, mare o montagna, Antonioni o Fellini, cinema o teatro, penna (stilografica) o tastiera, doccia o bagno, bruni o biondi, Beatles o Rolling Stones, etc. Se a qualcuno frega qualcosa, io preferisco decisamente le prime opzioni.
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#18   06 Marzo 2008 - 14:08
 
Ho messo le virgole al posto sbagliato?
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#19   06 Marzo 2008 - 14:37
 
vieenblues, secondo me le tue dicotomie son troppo raffinate per stare al passo con quella aglio/cipolla. terrei solo bruni/biondi e aggiungerei cani/gatti... ;)))
(pesto, gnam. anche nel minestrone. no, ma un trito fine fine di aglio&prezzemolo a crudo sulla banale insalata o sul sughetto smorto?)

roby: eh?
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#20   06 Marzo 2008 - 14:42
 
comunque, a chi interessasse, non c'è niente di meglio, dopo una pizza messicana (cipolla, salsiccia e peperoni) a mezzanotte, di un 30 gocce di diazepam. altro che magnesia o digestivi vari: colla benzodiaz vai a letto e ti risvegli non alle 4 con la sete da sahara e altri effetti collaterali, bensì alle 8 in piena forma. è un po' come digerire in anestesia generale. ed anche l'unica maniera sensata di usare le benzodiaz. con moderazione però: tipo un paio di volte l'anno.
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#21   06 Marzo 2008 - 15:11
 
Petarda, secondo me tu tieni un fegato da Bukowski ; l'alcol- azzardo l'ipotesi di qualche pinta di birra ad accompagnare una leccornia come quella sopra descritta- è un ottimo induttore enzimatico. Io se mi calo trenta gocce di valium mi risveglio- forse- una settimana dopo.
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#22   06 Marzo 2008 - 17:30
 
che male c'è nelle dicotomie? l'importante è non crederci.
induttori enziamtici? benodiaz? ecco qui ne so meno di una cippa
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#23   06 Marzo 2008 - 18:05
 
Glorio, aggiungerei una quarta I come Incoerenza: non fai che inneggiare le dicotomie e sembri pure convinto! Petarda, la mia era una perfida insinuazione su un tuo presunto etilismo. L'alcool induce la produzione di enzimi, ergo fa metabolizzare più velocemente una serie di farmaci. Altrimenti non mi spiego come tu possa svegliarti in perfetta forma dopo aver assunto 30 gocce di valium (e una pizza coi peperoni e la salsiccia...)
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#24   06 Marzo 2008 - 18:44
 
vieenblues, embè, se mi paragonavi a bukoski forse l'avevo anche capito! :)
il fegato: inutile tenerlo sempre nella bambagia. bisogna rodarlo e temprarlo.
però ti dico: quella lì di pizz-benzodiazz è una cosa che faccio una, max due volte l'anno. per il resto non prendo né benzo né altre robacce per dormire, e non prendo medicine di nessun tipo. ma, non so perché, la benzo non mi fa effetto in quantità minore a 30 gocce. sarà a causa della pizza?
birra o vino per me non hanno nessun effetto digestivo (anzi direi che la birra non la digerisco)... semmai li bevo per piacere.

ah ecco, altra bella dicotomia: birra/vino.

glorietto, ma eziamdio e buenosdiaz non so nemmen io che voglian dire, parolazze son!?
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#25   06 Marzo 2008 - 19:14
 
nonono, le dicotomie sono birra/ cocacola e vinorosso (con o senza camino-bandiera)/vinobianco. :))
Inoltre pancia/cervello,ulcera / infarto etceterà ....
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#26   06 Marzo 2008 - 19:37
 
no, la dicotomia giusta è birra/vino, con la cocacola è cocacola/aranciata. lo saprò, visto che sono io lo stupido cultore delle dicotomie:))

Non so' perchè ma comincio a pentirmi di questo post.
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#27   07 Marzo 2008 - 12:27
 
mh.
Spunto interessante.
Se un tizio mi si sedesse vicino
al cinema dopo aver mangiato la zuppa di cipolle lo guarderei con ammirazione.
Magari limoniamo anche.
Dipende.
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#28   07 Marzo 2008 - 12:47
 
Fortunatamente ti ho incontrato.... erano anni che cercavo di saperne di più sul sosia di Paul.
Elidar
utente anonimo

#29   07 Marzo 2008 - 14:10
 
adoro le cipolle, ma anche l'aglio dai.. che ti ha fatto di male? comunque questa zuppa la devo provare.
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#30   07 Marzo 2008 - 19:15
 
ragazzi sentite a me: viva il lampascione!

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#31   11 Marzo 2008 - 16:46
 
son giunta a questa conclusione:

l'aglio è maschio
la cipolla femmina

tutto il resto sta nel mezzo

(petarda)
utente anonimo

#32   15 Marzo 2008 - 19:42
 
mi hai fatto venire voglia di zuppa di cipolla!
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